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Il prof. Mauro Soldati di Unimore è il nuovo Presidente dell’International Association of Geomorphologists

Il modenese prof. Mauro Soldati, docente presso il Dipartimento di Scienze Chimiche  e Geologiche di Unimore, recentemente chiamato dall’Ateneo a ricoprire un ruolo di prima fascia sulla cattedra di Geografia Fisica e Geomorfologia,  è il nuovo Presidente dell’International Association of Geomorphologists (IAG)

 

L’elezione è avvenuta sabato 11 novembre a Nuova Delhi (India), a conclusione della Conferenza Internazionale dell’associazione da parte dei 31 delegati aventi diritto di voto. Mauro Soldati è il secondo italiano ad essere chiamato al vertice della Associazione Internazionale di Geomorfologia. Resterà in carica 4 anni fino al 2021. Immediate le congratulazioni trasmesse al neo Presidente dal Magnifico Rettore Angelo O. Andrisano

 

Soldati, che si tratterrà nel paese asiatico ancora per una settimana, dove è impegnato come convenor e docente in un corso intensivo per giovani geomorfologi, dopo l’elezione ha affermato che “dobbiamo guardare alla ricerca con maggiore determinazione. E’ la ricerca infatti che può dare risposte alle sfide poste dai cambiamenti climatici”.

 

MAURO SOLDATI

 

Ha svolto una pluriennale attività di ricerca geomorfologica di base ed applicata, principalmente nel campo del rilevamento e della cartografia geomorfologici, della instabilità dei versanti, delle deformazioni gravitative profonde di versante, dei rapporti tra frane e variazioni climatiche e della pericolosità da frana. Le ricerche sono state svolte nelle Dolomiti, nell’Appennino emiliano-romagnolo e, recentemente, nell’isola di Malta. 

Dall´entrata in servizio all´Università di Modena ha partecipato a numerosi progetti di ricerca sia a livello nazionale che internazionale.

 

Attualmente è anche responsabile di convenzioni con il Comune di Castellarano (Reggio Emilia), per ricerche volte alla riqualificazione ambientale del bacino di Rio Rocca, e con la Regione Emilia-Romagna per studi su fenomeni di instabilità dei versanti e relativa pericolosità nei bacini romagnoli. I risultati delle sue molteplici attività di ricerca sono stati presentati in decine di congressi nazionali e internazionali e illustrati in oltre 120 pubblicazioni. 

 

L’esperienza maturata in alcuni campi di ricerca, in particolare quello delle frane, ha permesso inoltre la stesura di una serie di capitoli all’interno di libri di testo italiani e stranieri. Di recente ha pubblicato insieme al collega Unimore prof. Mauro Marchetti di Dipartimento di Educazione e Scienze Umane per conto di Springer il libro “Landscapes and Landforms of Italy” (Paesaggi e forme del rilievo d'Italia), che fa parte della serie “World Geomorphological Landscapes” (Paesaggi geomorfologici del Mondo), partita nel 2013 riscuotendo da subito grande successo.

 

E´ membro di associazioni nazionali, tra cui AIGeo e AIQUA, e internazionali. Inoltre è Active Member del CERG (Consiglio d’Europa) e fa parte dei Comitati Editoriali di importanti riviste internazionali.

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it